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Il Capitale Umano, il credito verso il tuo futuro

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Quanti di voi hanno sentito parlare del capitale umano?

Per rendere l’argomento meno mattone possibile e sperare di farvi arrivare alla fine della pagina, inizierò con una metafora molto semplice ma incisiva.

“Se qualcuno ha fame, è meglio dargli un pesce o insegnargli a pescare?” Dargli qualcosa da mangiare può risolvere il suo problema immediato, ma per dargli la possibilità di mangiare ancora e la dignità di procurarsi il cibo da solo, è meglio insegnargli a pescare. Metafora a parte, quel che è importante per procurarsi da vivere è quello che gli economisti chiamano “Il Capitale Umano”.

Nel corso della vita le esperienze ci definiscono: le conoscenze accumulate, le abilità acquisite e le competenze maturate attraverso l’istruzione concorrono a determinare quello che noi definiamo il “capitale umano” del singolo individuo. Con l’ingresso nel mondo del lavoro il capitale Umano si arricchisce di una nuova componente, il reddito che sarai in grado di produrre da quel momento per tutta la tua vita lavorativa; è il reddito che ti ha consentito di effettuare le scelte più importanti, acquistare la casa, formare una famiglia e persino contrarre dei debiti, tutto questo definisce il tuo tenore di vita. Alcune scelte che hai fatto possono essere rappresentate in un bilancio familiare: ad esempio la casa , gli investimenti finanziari e la tua liquidità rappresentano le voci di attivo; il mutuo e i prestiti rappresentano invece la passività: la differenza tra queste due voci definisce la ricchezza di una famiglia, ed è la conseguenza di come sono stati percepiti i redditi in passato. Il bilancio rappresenta quindi la sintesi del reddito percepito.

Il capitale Umano è indispensabile per introdurre le innovazioni tecnologiche ed organizzative dalle quali dipende la produttività dei fattori, ed è anche visto come la condizione per accedere a retribuzioni più elevate nel corso della propria carriera. Infatti, per far fronte alle crescenti disuguaglianze nelle retribuzioni si suggerisce di investire in capitale umano.

Torniamo un po’ indietro nel tempo (se non ti piace la storia puoi saltare questo paragrafo): il concetto di Capitale Umano nasce nel 1776 con Adam Smith, economista inglese in “La Ricchezza delle Nazioni”, che propone l’analogia tra investimento in macchinari produttivi (capitale fisico) e l’investimento formativo (capitale umano). Anche Marshal, nel 1879, in “Principi di Economia”, include nella definizione di ricchezza anche le risorse umane (Capitale Umano). La ricchezza personale comprende tutte le energie, le capacità e le abitudini che migliorano l’efficienza produttiva degli uomini. Il problema principale che si è subito presentato è stato il passaggio dall’elaborazione teorica a una misurazione quantitativa del capitale umano. L’intensa variabilità dell’essere umano e l’influenza di numerosi fattori sullo sviluppo della persona, hanno contribuito maggiormente. Il primo ad affrontare il problema è stato William Petty nel 1676, il quale sosteneva che nel calcolo della ricchezza nazionale di un paese si doveva includere la capacità lavorativa degli uomini, intesa come attitudine a creare ricchezza. Il reddito da lavoro di una persona rappresenta la rendita perpetua del capitale umano rapportata ad un determinato tasso di interesse. Successivamente, nel 1853, William Farr perfeziona il sistema adottato da Petty, stimando il Capitale Umano individuale come il valore presente dei redditi attesi, al netto dei costi di mantenimento (spese personali), valutando la probabilità di occupazione e sopravvivenza di ogni persona.

In un’impresa, il capitale umano è uno dei fattori principali di sviluppo, al pari del capitale finanziario e delle materie prime che servono alla produzione. Il compito dell’imprenditore è infatti organizzare nel modo migliore questi elementi. Il capitale umano è rappresentato dagli individui che lavorano all’interno dell’impresa.

Come ho detto prima I tre fondamenti del capitale umano sono:

  • La Conoscenza: istruzione scolastica, universitaria e formazione generale che si acquisisce con la lettura di libri, giornali, oggi anche in internet, ma è fondamentale la curiosità personale perché tante cose si imparano facendo domande e ascoltando storie.
  • L’Abilità: capacità di mettere in pratica quello che si conosce.
  • La Competenza: un mix equilibrato di conoscenza e abilità unite alla capacità di relazionarsi con gli altri. Capacità di scegliere la soluzione migliore per raggiungere l’obiettivo.

Perché è importante sviluppare il capitale umano?

È fondamentale per una persona di qualsiasi età alimentare le proprie conoscenze, abilità e competenze con una formazione continua, studiando e partecipando a corsi di specializzazione; in questo modo, le imprese saranno disponibili a fornire una retribuzione superiore, convinte che ciò porterebbe ad un aumento della produzione. La crescita del capitale umano è oggi alla base della crescita sociale ed economica di qualsiasi paese, ed è responsabilità di tutti! Fenomeni come la fuga di cervelli, il non dare valore al merito e ai talenti, l’insufficiente spesa per la scuola e la cultura impoveriscono il “capitale umano”. L’impegno a sviluppare il “Capitale Umano” è in primo luogo una responsabilità individuale. Ciascuno di noi può in qualsiasi momento fare delle azioni che contribuiscono a migliorarlo.

Come possiamo rappresentare quello che andremo a percepire in futuro?

Andremo a sommare i tuoi redditi futuri generati anno per anno fino all’età pensionabile. Tale importo verrà attualizzato e rappresenterà la tua capacità di generare risorse economiche. Possiamo definire il capitale umano come un asset finanziario (asset è un termine inglese che indica ogni entità materiale e non, suscettibile di valutazione economica) che di fatto accresce la tua ricchezza esistente consentendoti di pianificare al meglio le opportunità che ti si presenteranno. Ecco tre esempi di calcolo del capitale umano:

Per poter considerare a pieno titolo il tuo capitale umano facendolo divenire un “asset” su cui fare affidamento all’interno del tuo bilancio familiare, è necessario trasferire i rischi attraverso coperture assicurative che consolidino ciò che hai fatto e che saprai costruire consentendo a te e alla tua famiglia di ampliare gli orizzonti di vita con maggiore sicurezza. Pensa agli imprevisti come a qualcosa che non possa cambiare il tuo percorso di vita.

Non pensi sia importante proteggere tutto ciò?

Proteggere il tuo “Capitale Umano” è il credito verso il tuo futuro!

Disponibile per una condivisione di idee.

Buon arricchimento di capitale umano a tutti!

Salvatore Oliveri

 

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