Educazione Finanziaria

Era del Risparmiatore Consapevole

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Un cambiamento di Era, quando si verifica, non è un qualcosa che viene annunciato o dichiarato in modo che tutti possano accorgersene; anzi, al contrario, i cambiamenti che esso porta non sono percepibili da tutti, ma lavorano sull’inconscio collettivo dell’umanità.

Due esempi famosissimi sono la “rivoluzione francese”, che cambiò radicalmente il mondo occidentale fondando le basi su cui si poggia tutta la nostra attuale società, e la rivoluzione del “68” che cambiò completamente la concezione della famiglia, della sessualità e anche i rapporti tra cittadino e stato.

I cambiamenti portati da queste due rivoluzioni sono stati compresi, però, solo quando essi si sono realizzati compiutamente.

Il cambiamento di Era è, quindi, qualcosa di più grande, è un cambiamento totale di mentalità, dicambiamento approccio verso la realtà, e lo è a livello planetario riguardante la percezione della realtà. Oggi, con l’avvento del digitale, ci troviamo difronte ad un cambiamento di era. È cambiato il modo di esprimersi e di rappresentare la realtà. Le nuove tecnologie ci stanno progressivamente portando ad una percezione della realtà differente. L’uso consapevole dei mezzi digitali come internet, social network, App ecc. ha generato nuovi comportamenti, nuovi modi di pensare ed agire a livello individuale e collettivo; le nuove tecnologie rendono più facile il reperimento di dati e informazioni.

Il cambiamento dell’era digitale ha coinvolto anche il settore della finanza e del risparmio. Fino a pochissimo tempo fa i risparmiatori italiani erano all’oscuro delle dinamiche dei mercati e degli investimenti e si affidavano totalmente alle banche. Era estremamente semplice, mi recavo in banca e non dovevo fare altro che mettere una firma e a fine anno trovavo il mio investimento cresciuto grazie a tassi di interesse alti. Oggi, con l’entrata in vigore del Bail-in (salvataggio delle banche con risorse interne), il risparmiatore si trova nelle condizioni di non potersi più affidare, come faceva un tempo, alle banche, bensì deve essere in grado di poter conoscere le tipologie d’investimento, decidere l’orizzonte temporale del proprio investimento, verificare la solidità dell’emittente, cominciare a valutare i rischi e i guadagni, in altre parole può e deve diventare consapevole e quindi difficilmente raggirabile. Possiamo definire che siamo entrati anche nell’era del risparmiatore consapevole.

Una domanda, però, nasce spontanea: come ho scritto prima, la tecnologia ci mette a disposizione un infinito numero di dati e informazioni, il risparmiatore, però, come può essere in grado di poterli analizzare in maniera corretta e trarne vantaggio? Entra in gioco una figura fondamentale nell’era del risparmiatore consapevole: il consulente finanziario.

googleQuando abbiamo un problema di salute, spesso andiamo su google e scriviamo i sintomi; la ricerca ci aiuta a reperire informazioni inerenti la medicina e il corpo umano, ma ciò non vuol dire che siamo in grado di analizzarli e soprattutto usarli per porre rimedio al nostro male fisico; abbiamo bisogno di chiamare il professionista, ovvero il medico che traduca le nostre nozioni appena imparate in un vantaggio: guarire dalla nostra malattia. Stessa identica cosa con l’avvocato, se abbiamo problemi legali o il commercialista per quelli fiscali.

In maniera analoga funziona con il consulente finanziario, un professionista che sia in grado di tradurreconsulente finanziario in vantaggi, per il proprio cliente, tutte le nozioni disponibili; in grado di far percorrere una strada piena di ostacoli, con gli strumenti giusti per aggirarli e trasformarli in opportunità e vantaggi.

E tu, sei un risparmiatore consapevole? Vuoi partecipare al mio caffè bancario per argomentare e comprendere di più il cambiamento che sta trasformando il modo di pensare collettivo? Compila i Form sottostante e sarai invitato. Ti Aspetto!

Salvatore Oliveri

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