Educazione Finanziaria, Primo Piano

Bail-in: ecco perché devi scegliere bene la banca a cui affidare i tuoi risparmi

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Il 2016 è arrivato da un po’ e con lui anche lo spettro del Bail-in. Ormai è da parecchio che si sente parlare, attraverso tutti i media, del famosissimo Bail-in e del suo contrario Bail-out.

In questo post approfondirò l’argomento, in modo semplice con degli esempi per non incorrere nell’utilizzo del “banchese”, linguaggio criptico e complesso per non far capire nulla.

Prima di iniziare vorrei sottolineare l’importanza della Trasparenza nei rapporti bancari, perché a mio avviso sta alla base anche del Bail- in; la sua assenza si manifesta attraverso la carenza di informazioni e l’utilizzo di un linguaggio ostico.

Come sapete lavoro nel settore bancario da parecchi anni e ho voluto creare questo blog per una maggiore trasparenza dei rapporti con i miei clienti e lettori, attraverso l’informazione ed il linguaggio semplice.

Cominciamo con cos’è il Bail-in?

È il meccanismo di salvataggio che può essere utilizzato da uno Stato in difficoltà, da un sistema bancario o da una singola banca, con risorse finanziarie che provengono dall’interno (es. dai cittadini di uno stato, dai clienti di una banca). A differenza del suo amico Bail-out che indica un salvataggio dall’esterno, i creditori chiamati a salvare le banche.

Come sapete l’area euro si trova ad affrontare una crisi pluriennale, gli interventi atti a combatterla, finora, sono stati tutti all’insegna del Bail-out, con l’UE pronta a correre per salvare la Grecia, Cipro ecc. Con l’aggravarsi della crisi, però, alcuni paesi hanno cominciato ad accarezzare l’idea di coinvolgere i propri cittadini nei salvataggi per non far ricadere l’intero costo sulle spalle dei Paesi creditori della Grecia (più di tutti la Germania).

A sollevare la questione del Bail-in ci ha pensato il governatore della banca d’Italia, Ignazio Visco, ribadendo che a salvare le banche dal fallimento saranno i clienti stessi, lo stato entrerà in gioco solo in un secondo momento, e sottolineando che i clienti vanno informati del fatto che potrebbero dover contribuire al risanamento dell’Istituto di credito. Le Banche stanno informando i propri clienti che dal primo gennaio hanno questa responsabilità? A tal proposito insieme al mio gruppo organizziamo degli incontri settimanali, denominati il “caffè Bancario” presso i nostri uffici per parlare dell’argomento e rassicurare tutti i nostri clienti dal bail-in.

Con il Bail-in i nostri conti correnti e i nostri risparmi non sono più garantiti, o almeno non lo sono sopra una certa soglia.

Questo, in Italia, possiamo definirlo un cambiamento epocale, impensabile fino a qualche tempo fa: “io devo salvare la banca dal fallimento”? Dopo aver faticato tanto per guadagnare e risparmiare?

Vi ricordo il famoso regio decreto, il testo normativo che ha regolato il sistema bancario italiano dal 1936 al 1992 considerando le Banche come pubblica istituzione, sostituito poi dal testo unico bancario, che ha definito il carattere imprenditoriale dell’attività, quindi non più ente emanazione dello stato o sotto lo stesso controllo di quest’ultimo.

Analizziamo il caso di una banca in difficoltà. Immagina di svegliarti una mattina, recarti in banca fisicamente, o aprire il tuo home banking e non trovare più i tuoi soldi. La tua Banca è fallita ed ha pensato bene di usare i tuoi risparmi per pagare i suoi debiti. Follia!!! Starai sicuramente pensando…

Se una banca rischia il default, i primi a dover pagare saranno gli azionisti, seguiti dagli obbligazionisti meno assicurati e da depositi bancari superiori a 100 mila euro.

La direttiva garantisce solo i depositi inferiori a tale soglia. Non dovranno invece partecipare al Bail-in i possessori di obbligazioni garantite, pensioni, fondi comuni d’investimento e salari dei dipendenti; ogni stato membro avrà facoltà di decidere l’esclusione di altre categorie.

Per concludere, prima di scegliere la banca a cui affidare i propri risparmi bisogna verificare che questa abbia 3 indici importantissimi: Liquidità, Solidità e Redditività.

Liquidità: deve possedere un capitale

Solidità: per far fronte a imprevisti

Redditività: deve produrre un reddito.

La tua Banca possiede questi 3 indici?

Contattami per maggiori informazioni sul Bail-in. A presto con un nuovo post!

 Salvatore Oliveri

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