Economia/Finanza

Grexit, come difendere i nostri risparmi

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In questi giorni segnati dalla crisi Greca, clienti, amici e conoscenti mi rivolgono tutti la stessa domanda: “I nostri risparmi investiti sono al sicuro?”

Se l’uscita della Grecia dall’euro dovesse concretizzarsi, le borse, specie nelle prime settimane, diverrebbero volatili con violenti strattoni al ribasso.grexit

Allora cosa bisogna fare per tutelare il nostro gruzzoletto raccolto a fatica? Ormai chi mi segue, sa che sono un patito della diversificazione, per cui anche in questa occasione non posso che consigliare una corretta e sana diversificazione negli investimenti.

Analizziamo il quadro economico attuale; a soffrire con la Grexit è l’Eurozona; considerato il fatto che il mercato azionario europeo sarebbe il più colpito dall’uscita della Grecia dall’euro, sia perché ha avuto un’ottima crescita da inizio anno, sia perché tutti i titoli in euro verrebbero venduti dagli investitori esteri preoccupati per la stabilità della moneta euro; sarebbe opportuno diminuire il numero di azioni in quest’area e optare all’acquisto di fondi d’investimento agganciati a titoli di stato Tedeschi e Americani, così detti di rifugio. In caso di crisi, infatti, gli investitori mirano sempre ad acquistare titoli di stato Tedeschi e Americani perché ritenuti i più sicuri del mercato o valute come oro e il franco Svizzero. Inoltre si potrebbero sottoscrivere obbligazioni emesse dalle società di Wall Street, ovvero fondi obbligazionari corporate USA, il loro grado di affidabilità è inferiore allo stato americano, ma i rendimenti sono molto più interessanti. Infine aggiungere una parte della liquidità all’oro, in quanto il prezzo del metallo prezioso, in caso di panico sui mercati, registrerebbe un rialzo che sommato al rafforzamento del dollaro potrebbe comportare dei guadagni interessanti. Destinare una parte del portafoglio in valute estere è sempre un consiglio valido, sia in caso di crisi che di quiete. E’ inoltre importante mantenere una liquidità in portafoglio utile non appena i mercati dovessero scendere. In questo modo si comprerebbero titoli azionari a prezzi scontati. D’altra parte come diceva Einstein, la crisi porta con sé progresso e opportunità.

Questa è la teoria…

Oggi, però, il mercato sorprendentemente ci mostra uno stallo dei titoli e delle valute così detti “rifugio”. L’oro non sale, nonostante abbia perso il 40% di valore negli ultimi 4 anni. Stessa cosa interessa il franco svizzero. Il quantitative easing della BCE sta funzionando da ammortizzatore evitando il tradizionale compra Bund e vendi Italia-Portagallo-Spagna, visto che i rendimenti dei titoli di stato tedeschi sono scesi ma non altrettanto sono saliti quelli dei Paesi periferici, almeno finora. Tutto ciò contribuisce ad aumentare il clima di incertezza.

Per concludere, chi ha la zucca sulle spalle, anziché spaventarsi ne approfitta, perché come tutte le crisi del passato sono occasioni da non perdere. Si va in attacco: l’unica cosa che non possiamo sapere è se questa situazione duri 15 giorni, 1 mese, 3 mesi, per cui quale può essere l’investimento più adatto alle mie esigenze? Per rispondere a questa domanda ricorriamo al sistema adottato dai piani di accumulo. In un piano di accumulo (PAC) la costanza dei versamenti, in un orizzonte temporale di lungo periodo, riduce la volatilità. Analogamente possiamo adottare la costanza dei versamenti frazionandoli ogni 15 giorni (se tu entri due volte al mese rispetto ad una volta al mese, visto il momento di incertezza, quante probabilità hai di trovare il prezzo più basso e quindi più conveniente nei mercati?) per un periodo da 3 a 12 mesi, che ti consente di attuare una diversificazione temporale ed entrare quindi in maniera graduale nei mercati, sia azionari che obbligazionari. Attenzione, quindi, al fai da te che potrebbe rivelarsi controproducente per i vostri risparmi; è meglio optare sempre per una consulenza di un professionista pronto a valutare e tutelare i Vostri investimenti.

Buon Investimenti a tutti e soprattutto Buone Vacanze!

  Salvatore Oliveri

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