Economia/Finanza, Educazione Finanziaria

I Vantaggi dei Fondi Comuni d’Investimento

Share

Continua il viaggio alla scoperta dei fondi comuni d’investimento. Oggi parlerò dei loro vantaggi. Il primo fra tutti è il fatto di avere il patrimonio gestito da professionisti; Che cosa significa avere il proprio patrimonio gestito da professionisti?

Avere un pool di esperti di tutto il mondo, che costantemente seguono sul proprio territorio le aziende, gli stati, su cui decidono di investire. Per un gestore che opera in Italia, sarà più facile selezionare un’azienda italiana piuttosto di una Giapponese.

fondi-comuni-investimento-imagoeconomica-258Un’altro vantaggio molto importante è il minor rischio dovuto alla diversificazione degli investimenti; se ho 100.000,00 € da investire, quanti titoli posso comprare? Di quanti Paesi? Di quante valute? Pochi titoli, 10/20 titoli.

Invece, se investo i miei 100.000,00 € in un fondo, quanti titoli posso comprare? Di quanti Paesi? Di quante valute? Centinaia di titoli, in decine di paesi, in diverse valute. Inoltre, optando per la seconda soluzione, in caso di difficoltà di uno stato o di un’azienda a restituire quanto da te prestato, riduci ad una piccolissima percentuale il rischio per merito della diversificazione.

Altro importantissimo vantaggio è il controllo sull’attività di gestione da parte di soggetti interni ed esterni alle società SGR previste dal codice civile; come società di revisione, la banca depositaria, la Consob che vigila principalmente sulla correttezza cioè il rispetto delle regole e la trasparenza che è sinonimo di informazione; la Banca d’Italia ecc. (Ritornando all’esempio del mio post precedente sui fondi, il “gestore papà” dovrà essere pur controllato per verificare la correttezza della sua gestione).

Infine un altro vantaggio è la disponibilità d’informazioni per seguire l’investimento.

Sfortunatamente, tra i vantaggi non troviamo la garanzia di un rendimento in quanto varia con l’andamento dei mercati.

 Vi elenco alcune varietà di fondi:

  •  Azionari, in base all’ambito geografico (italiani, americani) o al settore in cui operano (farmaceutici, finanziario)
  • Obbligazionari, si distinguono in base al tipo di emittente (titoli di stato, o società) e in base alla loro durata
  • Bilanciati, suddividono l’investimento in azioni e obbligazioni
  • Liquidità, obbligazionari che investono in titoli a brevissimo termine
  • Flessibili, cambiano a discrezione del gestore in modo da poter cogliere le opportunità che i mercati finanziari offrono. Per questo tipo di fondi non si può prevedere il rischio per cui sono più adatti a clienti con portafogli diversificati.

E’ chiaro che ogni categoria di fondi presenta i propri livelli di rischio da valutare sempre in base al profilo di rischio del cliente. L’aiuto di un professionista può aiutarci non tanto nello scegliere il miglior fondo, ma piuttosto quello che più si adatta alle esigenze del cliente; individuando il proprio profilo d’investimento, cioè l’orizzonte temporale, la propensione al rischio e le aspettative di rendimento che caratterizzano il modo di investire di ciascuno.

Il prossimo step è la scelta dei fondi: per farlo bene bisogna conoscerli e confrontarli. Un punto importante nella scelta dei fondi è quello di non tenere conto delle sue performance storiche in quanto i rendimenti passati non determinano quelli futuri, è altrettanto importante valutare i costi, sia perché incidono sul rendimento, sia perché a volte i fondi offrono più formule (commissioni di sottoscrizione, di uscita, ecc.) e bisogna scegliere quella che meglio si adegua alle proprie esigenze.

Terminata la fase di scelta e acquisto dei fondi, attraverso il valore della quota, che viene pubblicata giorno per giorno su internet e sui vari quotidiani, possiamo seguire l’andamento del nostro investimento. Vi aspetto per qualsiasi domanda nella sezione commenti, sarò lieto di rispondere a tutti. A presto con il prossimo argomento finanziario. Ciao e buoni investimenti a tutti!

 Salvatore OliveriMedio-17

Share

Comments