Educazione Finanziaria

le Regole per una corretta Pianificazione Finanziaria

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In questo post cercherò di illustrare perché è importante una corretta pianificazione finanziaria.

Cominciamo con il determinare una risorsa disponibile del nostro capitale per esempio 10.000,00 euro: ipotizziamo che questa risorsa si trovi sul classico conto corrente bancario. Lo strumento del conto corrente di solito ha entrate pari a 0 e le uscite sono dovute alle imposte di bollo ed al costo del conto. A questo punto succederà che il nostro capitale iniziale di 10.000,00 euro alla fine dell’anno avrà subito una perdita dovuta alle uscite per esempio del 1% (100,00 euro) dovuta ai costi, per cui i 10.000,00 saranno diventati 9.900,00 euro. Inoltre, tutto ciò che compriamo oggi, è soggetto ad oscillazioni di prezzo, dalla mela alla frutta, alla verdura, all’ abbigliamento ecc. a causa dell’ i’inflazione che va a giocare sull’indice prezzi al consumo. Ultimo dato dell’aumento dell’inflazione si aggira intorno allo 0,70%, in realtà facendo giornalmente la spesa ci accorgiamo che i prezzi aumentano sempre di più e in pochissimo tempo, per cui ipotizzerei un’inflazione pari al 2% di conseguenza il potere d’acquisto del nostro capitale iniziale subirà una perdita del 3% diventando 9.700,00 euro.

 Per evitare un’erosione della nostra risorsa iniziale, evitando di perdere i nostri soldi senza neanche accorgercene, dovremmo fare in modo di trovare degli strumenti o servizi che ci consentano di avere un rendimento pari al 3,50% in modo da riuscire a mantenere il potere d’acquisto della nostra moneta e  far fronte alla nostra perdita del 3% ( 1% dei costi più il 2% di inflazione) addirittura guadagnando uno 0,50%.

 Foto Mediolanum Via Libertà-2La domanda da porci, a questo punto è il perchè spesso lasciamo i nostri soldi su un conto corrente piuttosto che trovare una soluzione migliore che ci consenta di avere un rendimento adeguato? Spesso la disinformazione e la mancanza di consulenza adeguata ci conducono alle abitudini errate, lasciando il nostro piccolo gruzzoletto risparmiato a fatica, all’erosione.

Un’adeguata pianificazione finanziaria tenderà a mettere in evidenza tre requisiti fondamentali: Sicurezza, Liquidabilità, Rendimento. Sicuramente lo strumento finanziario ideale avrebbe un rendimento alto, sarebbe liquidabile in qualsiasi momento e la Liquidabilità dovrebbe essere pari al capitale versato nominale in modo da poter riuscire ad avere sempre il 100%. Mi duole molto dover infrangere questa illusione, ma purtroppo un investimento così bello in Finanza, non esiste. Si può riuscire ad ottenere un mix di questi servizi affinchè si possa tendere ad avere il massimo della sicurezza, della Liquidabilità e il maggior rendimento. Tutto ciò deve essere fatto in funzione dell’esigenza dell’investitore/risparmiatore, delle sue necessità nel breve, medio e lungo periodo.

 Per una corretta pianificazione finanziaria sarebbe più opportuno analizzare il totale del patrimonio in modo da poter stabilire quanto destinare del proprio risparmio nel breve ( 0-1 anno) nel medio (1-5 anni) e nel lungo termine (5-10, e oltre). Stabilito ciò, Il passaggio successivo è vedere quali sono i servizi/strumenti che il mercato oggi ci può offrire affinchè si possa riuscire ad ottenere il famoso rendimento che ci mantenga il nostro potere d’acquisto.

 Primo Step, sul breve periodo (durata 0-1 anno) i servizi che rispondono a questa necessità sono il conto corrente, il conto deposito, i BOT e le obbligazioni che hanno una scadenza entro 1 anno o i fondi che hanno un insieme di BOT e Obbligazioni.

 Secondo Step, sul medio periodo in cui destino tutta la parte del mio risparmio che mi potrà servire dopo 1 anno ma entro i 5 anni, i servizi/prodotti che rispondono a questo requisito sono le obbligazioni societarie, le bancarie, i titoli di stato e ovviamente i fondi che contengono una parte o tutte queste tipologie di servizi.

 Terzo Step, sul lungo periodo troveremo oltre ai servizi precedenti (titoli di stato, obbligazioni), il mercato azionario. Una regola fondamentale è quella di non destinare tutti i nostri soldi in un unico titolo bensì acquistare i medesimi titoli attraverso i Fondi Comuni, in quanto diversificano su trecento, quattrocento, mille titoli permettendoci di aumentare la sicurezza richiesta dal risparmiatore. Il maggior rendimento è dato dal lungo periodo, per cui se il risparmiatore mira ad un alto rendimento sarà più opportuno optare per uno strumento finanziario di una durata minima di 5 anni.

 Un’altro aspetto molto importante della pianificazione finanziaria è la verifica trimestrale del patrimonio investito in modo da poter attuare dei movimenti così detti “tattici”, vendere un comparto piuttosto che acquistarne un altro, determinati dall’andamento dei tassi, dalle politiche economiche monetarie della Bce (Banca Centrale Europea) della Fed ( Federal Reserve System, Banca centrale Americana) entrando nel sistema macro economico.  Tutto ciò è in funzione del raggiungimento del nostro obiettivo iniziale, non lasciare il nostro risparmio all’erosione.

 Buona pianificazione finanziaria!

Salvatore Oliveri

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