Psicologia

Psico-economia

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La psico-economia esiste da sempre e vi spiego cos’è.

 La psicologia studia il comportamento umano e se il comportamento umano viene influenzato da dinamiche economiche come gli investimenti e i profitti perché non vedere come ovviamente si è sempre fatto, le relazioni umane in conformità al principio del dare e dell’avere?. Se oggi voglio mangiare una mela so che per far questo mi basterà andare al mercato, scegliere la qualità che più mi piace e pagare in conformità alla quantità e qualità di mele che ho scelto. Se il mio gusto si muove in   sintonia con il principio del piacere, e a me piacciono molto le mele golden e quindi non vedo l’ora di riprovare quel gusto che mi dà piacere è ovvio che comprerò le golden. Ma attenzione esiste anche il principio di realtà: le mele golden sono aumentate di prezzo e io se vorrò comprare anche il pane la pasta e la carne e non ho danaro sufficiente non potrò permettermi oggi le mie amate mele. Se pane e pasta sono da sempre la base del mio pranzo e la carne la base della mia cena sicuramente dovrò rinunciare alle mie mele. Data la crisi so che ogni giorno in conformità a uno stipendio mensile di 1000 euro il cittadino medio italiano ne spenderà una buona parte  per mangiare. Mangiare come bere è un bisogno primario e se pensiamo che spesso si mangia e si beve in famiglia, dove non sempre vi sono due stipendi,    allora sempre di più il mio ragionamento non fa una piega. Un tempo potevamo permetterci d’investire i nostri risparmi su azioni e altri prodotti bancari. Oggi molti dei nostri investimenti o perché sbagliati o perché azzardati non hanno dato i risultati sperati. La fiducia cala e le banche vengono viste come la causa di questa sfiducia. Di recente ho letto un articolo che parlava di psicologia e trading: e di come le emozioni influenzano le scelte d’investimento. L’articolo parlava di scelte e del fatto che la paura, l’esaltazione, il ricordo possono influenzare le scelte di trading. Come ho detto prima, la mente umana è regolata dal principio del piacere e dal principio di realtà, e noi tutti inconsciamente o consciamente cerchiamo continuamente di trovare un equilibrio tra quello che desideriamo e quello di cui invece ci dobbiamo accontentare. Se domani non potessi più permettermi di avere ospiti a cena e quindi godere della loro compagnia e non volessi accettare questa mia, si spera momentanea, condizione, sarei costretto a chiedere a qualcuno dei soldi in prestito o potrei andare dai miei fornitori di fiducia e fare mettere a conto per potere continuare a godere dell’altrui compagnia. Nella mia famiglia ricordo i miei nonni, conosciuti e stimati dai negozianti dove abitavano, che spesso ricorrevano    a questo metodo di pagamento. Ma oggi dove i negozi sotto casa chiudono e il rapporto di fiducia tra negoziante e cliente è scomparso tutto questo ormai fa parte di un tempo che fu. Se pagare i miei fornitori a fine mese mi permetterà d’ora in avanti di continuare a invitare amici e parenti a casa mia, sarà perché  il mio posto di lavoro è sicuro e anche lo stipendio. Se il rapporto ore lavorate e stipendio percepito va in pari è ovvio che il bisogno di sicurezza sarà esaudito e la paura di non arrivare a fine mese sarà scongiurata. Ma questi sono tempi che oggi non ci sono più o che pochi ancora vivono. Bisogna chiedersi se è giusto investire i propri risparmi e se è giusto sacrificare il proprio gruzzoletto.  Ancora una volta però la psicologia ci viene in aiuto e ci suggerisce che oggi possiamo contare su mezzi che prima non avevamo a disposizione.La rete ci da  la possibilità di poterci confrontare con altre persone interessate come noi a far fruttare il loro capitale e a ridurre il rischio di perdite o di smarrire l’ottimismo di questi tempi molto raro. La psicologia ci dice che più un gruppo condivide più lui è in grado di moltiplicare e moltiplicarsi. Infine chi vede il portafoglio mezzo pieno andrà lontano e scoprirà che un’idea positiva ne chiama tante altre che si moltiplicheranno. La crisi ricordatevelo continuerà fino a quando la gente la vorrà pensare un modo per non prendersi responsabilità. Ma noi la pensiamo diversamente e alla fine ne usciremo vittoriosi.

Manfredi Campanella

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