Investimenti/Risparmio

Gli Elementi chiave dell’Investimento

Share

Il termine investimento è una derivazione di investire, il quale deriva a sua volta dal latino medioevale investire che inizialmente aveva il significato di coprire con ornamenti. Successivamente investire assunse il significato di mettere in possesso, ossia l’atto di mettere in possesso una cosa ad un’altra persona. In seguito tale termine fu arricchito dal significato di circondare (ad esempio focum investire, mettersi intorno al fuoco) ed assalire riferito all’arte militare. 
Ad oggi con il termine investimento ci si riferisce all’impiego di risorse finanziarie in attività produttive o in strumenti finanziari con lo scopo di ottenere o incrementare un utile o reddito.

L’investimento è un potere d’acquisto differito nel tempo. E’ il procedimento con cui ognuno di noi sposta nel tempo le disponibilità che ha, rinunciando a consumarle oggi in vista di un consumo futuro. Proprio per questa ragione ogni investimento viene effettuato col “Risparmio” cioè con quanto resta del reddito una volta detratto il consumo.

L’utilizzo della parola investimento richiama innumerevoli concetti. Una prima distinzione di investimento può essere effettuata tra:

investimento lordo, riferibile all’incremento totale dei beni capitali in un dato periodo; 
- investimento netto che è la differenza tra investimento lordo e gli ammortamenti per obsolescenza o la perdita derivante dall’investimento nello stesso periodo di tempo considerato;
- investimento in capitale fisso: l’acquisto di macchinari, fabbricati, attrezzature, etc.;
- investimento in scorte: l’acquisizione di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, l’azienda mette in atto questa tipologia di investimento strategico, quando pensa che tali beni acquisiti sotto forma di scorte assumono valore nel tempo.

Oltre a queste forme di investimento, riconducibili ad imprese private ed al settore pubblico, è possibile identificare delle altre forme, individuabili in:

capitale umano (come ad esempio la formazione e la preparazione professionale dei lavoratori, ecc.); 
- capitale intangibile (ad esempio investimento finalizzato nell’accrescimento dell’immagine aziendale); 
- investimento di portafoglio: riconducibile ad investimenti in strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, ecc.), definibile come l’insieme delle attività e delle passività detenute da un soggetto ad una certa data (famiglia, società privata, istituzione finanziaria, ente pubblico, ecc.).

Le scelte di portafoglio sono influenzate principalmente dai seguenti elementi: andamento dei mercati finanziari, propensione al rischio del soggetto, grado di diversificazione che si intende porre in essere e dalle politiche monetarie delle autorità competenti.

 Ogni investimento di portafoglio, può essere definito mediante due parametri chiave: il rendimento, il rischio e l’orizzonte temporale.Tutti e tre questi concetti sono intuitivi. Il rendimento rappresenta la differenza tra quanto io ho investito e quanto ottengo alla fine dell’investimento. Il rischio è la probabilità che quanto io otterrò alla fine dell’investimento sia effettivamente molto diverso da quanto mi posso attendere nel momento in cui effettuo l’investimento. L’orizzonte temporale è la durata dell’investimento; e cioè, l’intervallo di tempo per il quale “sposto in avanti” le mie disponibilità. Nel momento in cui decido un investimento vado comunque incontro ad una incertezza, al rischio che il rendimento ex ante che prevedo per il mio investimento, in realtà a posteriori non venga raggiunto.

Questa incertezza è definita proprio come rischio dell’investimento. Gli investimenti più rischiosi sono quelli nei quali è più difficile prevedere il rendimento ex ante, perché gli elementi che compongono il rendimento sono maggiormente soggetti a future variazioni di valore. Così in ambito finanziario l’investimento a maggior rischio è tipicamente l’azione, mentre quello a minor rischio è solitamente il titolo di stato zero coupon di breve durata.

 

Share

Comments