Educazione Finanziaria

Estratto Conto

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Gennaio è il mese dell’estratto conto, il documento che ogni banca invia ai propri clienti con il riepilogo dei movimenti del conto corrente. Con l’ultimo estratto conto, la banca mi ha inviato il conto scalare, il documento di sintesi e il più importante di tutti  il “riepilogo costi”. Il primo riporta tutti i movimenti e complica il controllo, il secondo elenca tutti i costi possibili ma non è detto che durante l’anno compio tutte le operazioni, mentre è bene concentrarsi sull’ultimo che ci aiuta a capire quanto è costato effettivamente in un anno il conto, riportando tutti i costi in funzione dell’utilizzo soggettivo del conto. Un esempio per comprendere meglio: se la mia auto percorre 10 km/litro in città, mentre fuori città ne percorre 20 km/litro e la uso esclusivamente in città,  mi costerà di più a parità di km percorsi. Il prelievo dal bancomat della stessa banca è gratis, ma fuori dal suo circuito pago €2.50,  se accade di rado, bene, ma se ad esempio dovessi prelevare 10 volte, per diversi motivi, troverò un costo extra di €.25!!  Per fortuna il mio istituto non mi fa pagare nulla!! Ma c’è anche un’altra verità, chi di noi apre effettivamente questa busta? E per chi la apre, legge effettivamente cosa c’è scritto? Chi è veramente consapevole di quanto costa il conto? Chi di noi va in banca a chiedere spiegazioni? Cosa ci passa per la testa quando arriva la busta determinando i comportamenti descritti? In 15 anni di attività ho potuto riscontrare diverse motivazioni per le quali il cliente non controlla l’estratto conto:

  1. L’abitudine
  2. La pigrizia
  3. La fiducia che le condizioni stabilite all’apertura siano sempre le stesse
  4. “Non ho tempo per approfondire”
  5. “Tanto son sempre le stesse cose”
  6. “Tanto non ci capisco nulla”
  7. “Anche se vado in banca non accade nulla”
  8. “Io non pago nulla”
  9. “Io ho la convenzione”
  10. ……………………………………..

E la tua? Qual’è?

Salvatore Oliveri

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